La rete autostradale
La rete italiana dei trafori e delle autostrade in esercizio, che è prossima a 7.400 km, si estende per tutta la penisola e insiste anche sulla Sicilia, mentre la Sardegna è priva di dotazione autostradale; inoltre, anche in conseguenza della conformazione orografica italiana, la rete risulta di maggiore densità nel nord del Paese.
Questa rete italiana dei trafori e delle autostrade in esercizio, che include sia tratte a pedaggio sia tratte non a pedaggio, è gestita da una pluralità di concessionarie.
La rete autostradale gestita da ANAS (Azienda Nazionale Autonoma delle Strade Statali) non è a pedaggio, ed è in gran parte localizzata nel centro-sud dell’Italia. Tale rete ha un’estensione rilevante, pari a poco meno della metĂ della rete gestita da Autostrade per l’Italia.
Ad esclusione della rete gestita da ANAS, le autostrade italiane in esercizio sono per la maggior parte a pagamento: si tratta di 6.005 km di rete e circa 26 km di trafori all’interno del territorio italiano. La sua gestione è affidata a 24 societĂ concessionarie, con differenti scadenze.
La ripartizione della rete a pedaggio tra le numerose società concessionarie risulta altamente disomogenea, con un assetto significativamente concentrato. Più nel dettaglio, la società ASPI amministra quasi il 48% della rete a pedaggio, equivalente a 2.855 km, confermando una posizione largamente dominante nel comparto. La distribuzione delle posizioni immediatamente successive ha risentito, nel corso del 2024, anche di alcuni processi di riaffidamento, che hanno modificato la perimetrazione di singoli operatori; in tale contesto, ITP si colloca tra i principali concessionari per estesa gestita (pari a 6,4% del totale), mentre ADB, con 314 km, continua comunque a rappresentare uno degli operatori di maggiore rilievo del settore, con un’estesa pari al 5,2% del totale.
Oltre a queste due società , solo altre cinque imprese gestiscono una percentuale di rete superiore al 3% del totale, mentre sette imprese gestiscono meno dell’1% della rete, con Tangenziale di Napoli S.p.A. che ha in concessione la tratta più corta, pari a circa 20 km.
Open Data
Di seguito i dataset relativi al report in formato aperto: